Giovanna di Troia

Telegram è aggregazione, è connessione, è conoscenza, è intrattenimento, ideale per le imprese ma anche per la pubblica amministrazione, per il servizio assistenza di un'azienda, per segnalare viabilità, emergenze, veicolare comunicati stampa da parte di comuni ed enti pubblici. Ha infinite potenzialità spesso sottovalutate o non conosciute, e permette anche di fare blogging con la sua piattaforma Telegraph.

Sono giornalista, blogger, web editor, digital marketing manager, ma soprattutto sono una curiosa di natura, mi piace scoprire e provare le novità soprattutto tecnologiche. E quando ho inaugurato il mio blog giodit.com ho subito voluto aprire anche un canale Telegram annesso, non solo per promuovere i miei blog post ma anche per capire tutte le funzionalità del medium ed utilizzare il suo "linguaggio" e così ho creato vari format con relativi hashtag... per scoprirli vieni a curiosare nel mio canale Telegram @GioDiT.

Per cogliere e capire tutte le potenzialità di Telegram ed i suoi diversi utilizzi, consiglio la full immersion #TelegramIsTheFuture, un viaggio formativo nel mondo dell'app di messaggistica dei fratelli russi!

Roberta Zantedeschi

Sono una recruiter con la passione per la scrittura professionale, per la comunicazione e per i social network.
Ho iniziato a dare consigli su come si scrive un CV efficace su facebook,parlando ad amici e conoscenti.
Mi sono poi appassionata a LinkedIn come piattaforma professionale e community dipersone.
Lì gradualmente ho ampliato il mio bacino e mi sono rivolta a professioniste/i,manager e freelance, p​er aiutarle/i a comunicarsi sul mercato del lavoro,
ad affrontare inmodo più consapevole un processo di sele​zione e il colloquio e a sviluppare strumenti direlazione e di networking.
Il mio scopo è diventare un ponte tra aziende e candidate/i, nonsolo in veste di recruiter e oltre l’incontro tra domanda e offerta.
Ho apprezzato telegram per i suoi canali, mi permetteva di seguire i contenuti di alcuniprofessionisti che apprezzo molto.
Con il tempo, non molto a dire il vero, si è accesa unalampadina: l’idea di poter comunicare con chi cerca lavoro in modo più diretto,
immediato edefficace.È così che qualche mese fa, incoraggiata e supportata da Max Furia di LinkedIn ContentStrategy,
ho aperto il mio canale Telegram, Personal HR in cui racconto alle persone i dietrole quinte dei processi di selezione e aiuto chi mi ascolta ad
affrontare la ricerca di lavoro e asviluppare relazioni professionali.
Ho scelto di usare Telegram perché mi permette di essere più sollecita, spontanea e vicinaalle persone che cercano stimoli concreti,
facilmente fruibili e continuativi.Perché mi mette a portata di voce, crea un contatto più stretto, quasi personale.
Perché si infila con garbo nel quotidiano di chiunque, senza invadere ma facilitando larelazione e lo scambio.
È stata una sorpresa ricevere commenti, idee per nuove puntate, opinioni; iniziare delleconversazioni e scoprire che per qualcuno questo esperimento è diventato un appuntamentofisso.
E come lo è per loro, ora lo è anche per me.Per scoprire le potenzialità di questo strumento – che io per prima voglio approfondire –consiglio a tutti di partecipare all’evento organizzato da Daniele Piccinella, Telegram Is TheFuture 20

Maria Letizia Russo

23 anni di esperienza aziendale prima come sviluppatore Oracle poi come Database Analyst tra strumenti di Business e Location Intelligence, l’analisi dei dati al servizio del Marketing aziendale.

Forse ad un certo punto mi annoiavo ed inizio ad esplorare il mondo digitale, tra Inbound Marketing, SEO e Social Selling mi innamoro di strumenti per la lead generation ed inizio a svolgere attività di consulenza e training su Linkedin e Sales Navigator.

Ad inizio 2018, in piena rivoluzione digitale personale, per caso incontro Telegram e la mia anima informatica mi guida da sola a creare il mio primo canale @SocialSellerGram e a testare Telegram per un utilizzo B2B come strumento di comunicazione con i dealer (mediante canali privati) e con i consumatori finali (mediante canali pubblici).

A settembre 2018 il salto, lascio l’azienda, mi lancio verso la libera professione, inizio a collaborare con Linkedin4business una affermata realtà in ambito formativo Linkedin.

A questo punto il canale Telegram diventa il mio prezioso alleato, il modo migliore per farmi conoscere, per dialogare con un mio pubblico di fedelissimi interessati al Social Selling e a comprendere Linkedin, inizio a pubblicare con 2 hashtag che la dicono lunga #NonEsoloUnSocial e #NonEsoloUnCurriculum, comunico attraverso pillole audio di circa 5 minuti, parlo di profilo, Linkedin Seo, Pagine, strategie, piani editoriali, non solo Social Selling ma anche di strategie di Marketing ed Employer Branding con Linkedin, tutto quello che le persone spesso non sanno, così i miei follower iniziano a crescere in modo costante di un paio al giorno.

Che dire? Io Telegram lo amo, li ci sono i fedelissimi, quelli che un paio di volte/settimana alle 7.30 salgono in auto o sono in metro, mi ascoltano per 5 minuti e poi consigliano il canale a conoscenti e colleghi.

E quindi? Quindi a gennaio io ed il mio canale andiamo a Telegram the Future per migliorare e crescere ancora.

Max Furia

Sono nato nello stesso anno in cui è nata internet e l’uomo è andato sulla Luna, non l’ho mai considerato un caso. Mi sono sempre occupato di comunicazione, marketing e innovazione. Ho iniziato lavorando nei quotidiani locali e nazionali per poi scoprire il mondo che c’era fuori dall’Italia. Ho avuto la fortuna di lavorare con grandi artisti, sportivi, imprenditori e con alcuni dei nomi del mondo dello spettacolo.

In questi primi 25 anni di esperienza ho visto e lavorato con tecnologie di ogni tipo e mi sono convinto che, sempre di più, possiamo passare da una piattaforma all’altra con estrema facilità, sempre di più. Ma quello che fa davvero la differenza non è l’apporto tecnico, la competenza legata ad una piattaforma piuttosto che ad un’altra. Il vero differenziale sono i contenuti e “l’anima” che ci mettiamo, la nostra capacità di creare un legame con il pubblico, empatia anche con persone che, forse, non conosceremo mai personalmente.

Ho cercato di portare questa consapevolezza in tutte le aziende che ho creato e in cui ho lavorato.
A partire da quel grande progetto di divulgazione tecnica che si chiamava total-photoshop.com, il primo sito italiano dedicato alla formazione online sul digital imaging, quando ancora in Italia non esisteva la parola “tutorial”.

Oggi, oltre cinque milioni di utenti dopo, ho cambiato rotta e ho fatto partire un nuovo progetto, più “intimo”, più di nicchia, che si chiama “Linkedin Content Strategy”: un podcast, che è anche un sito web ed è anche un canale Telegram. Che è poi il motivo per cui mi leggi in questa pagina.

Attraverso Telegram sto costruendo, giorno dopo giorno, una community di persone estremamente affezionate, che interagiscono con me personalmente, che si mettono a disposizione e con le quali si creano relazioni reali, solide, al di là delle distanze. È pazzesco, meraviglioso e incredibilmente stimolante.

Uno strumento straordinario che va al di là delle funzionalità pratiche, ma che consente alle persone di condividere senza il rumore di fondo di altri spazi sociali ben più blasonati.

Lo uso in azienda e lo uso con i clienti. Non lo farei se non ci fossero un sacco di buone ragioni.

Le stesse per cui ti invito a partecipare a “Telegram is the Future 20”.

Roberto Negro

Mi chiamo Roberto Negro e con Kamzan sto vivendo la prima avventura imprenditoriale dopo più di 10 anni come dipendente. Tutto è differente, tutto è più intrigante, tutto è più complesso, tutto è più stimolante.

  Crediamo nelle enormi potenzialità di Telegram e lo stiamo utilizzando in azienda come parte integrante del nostro lavoro.

Abbiamo gruppi specifici per personale tech e sales ed uno generico con anche tutti i collaboratori.. All'interno dei gruppi utilizziamo gli hashtag per categorizzare gli argomenti e gestiamo le attività ancora da fare con l'hashtag #todo e successivamente #done una volta che l'attività è stata effettuata. L'attività con priorità massima è fissata in alto.

All'interno dei gruppi, All'interno dei gruppi, soprattutto quello con tutti i collaboratori,, utilizziamo i sondaggi per avere risposte di gruppo ad argomenti che riguardano per l'appunto tutti.

Il servizio di monitoring che utilizziamo per le nostre infrastrutture (server in cloud per intenderci) genera automaticamente dei messaggi su gruppi specifici ad ogni azione anomala. Abbiamo un gruppo dove viene fatto il push di un messaggio specifico ad ogni login, uno per i downtime e i malfunzionamenti ed uno per tutte le attività di backup. Ovviamente ogni messaggio è specifico per l'infrastruttura di sua competenza.

All'interno di Kamzan abbiamo introdotto in via sperimentale (ad oggi la usiamo solo internamente) una autenticazione a due fattori che utilizza un bot per restituire un codice OTP, di modo da non dover installare altre applicazioni.

Nella nostra roadmap di sviluppo abbiamo anche una funzionalità tale per cui consentiremo di creare messaggi da inviare in un gruppo/canale direttamente da Kamzan, sfruttando le immagini/documenti che una persona già ha all'interno del suo account.

Abbiamo poi valutato, un po' di tempo fa, la possibilità di integrare Telegram all'interno di un telefono cellulare (dumb phone basato su Android), per consentire invio messaggi e chiamate sfruttando la connessione dati.

Daniele G. Piccinella

It's incredible!

Signore e signori vi presento Telegram. Lo so, lo so…. qualcuno starà pensando “questo ha scoperto l’acqua calda”! Come diceva un filosofo però: qualcosa comincia ad esistere per te quando la scopri e la vivi.

Mi sono promesso di non essere banale e di non raccontare la storia di questo servizio, di non dirvi che è un bimbo di 6 anni e che il suo fondatore è un ragazzo di 35 anni, il russo (un po' italiano) Pavel Durov. Per tutta questa roba c’è a disposizione il web.

Vi voglio raccontare la mia scoperta, la mia esperienza e il mio incontro con Telegram. Pochi minuti

Il 10 Ottobre 2018 per me è un regolare giorno di lavoro, la mia stanza è alla fine di un corridoio e prima di me c’è la stanza di un mio collega, un altro Daniele. Mi fermo come al solito per fare due chiacchiere, per confrontarmi e mentre parliamo di sistemi di comunicazioni aziendali (per il momento il 95% via email,sic!) pronuncia la parola magica: Telegram. Me lo presenta e da quel giorno non lo lascerò più.

Ci ho messo un po' per capire questa App, questo servizio. La prima cosa che si pensa è che sia un’alternativa a WhatsApp. Cosa più falsa non c’è. Telegram non è un’alternativa a WhatsApp, non è un semplice sistema di instant messaging. Volete sapere che cos’è?

E’ tutto! Si tutto! E’ Facebook, è Instagram, è Youtube, è Video Streaming, è Google, è browser. E’ tutto. Qual è la tua passione? Musica, cinema, news, cultura, lavoro, chiacchiere, religione, cucina, teatro, lettura, computer, motori, amicizia, etc …etc.. potrei continuare all’infinito. Tutto questo è Telegram.

E’ aggregazione, relazione, contatti.

Vuoi promuovere la tua azienda, la tua organizzazione, te stesso attraverso il personal branding? Telegram c’è. Vuoi offrire un servizio clienti all’avanguardia, disponibile h24 con interazione e risposte immediate? C’è Telegram. Vuoi vendere, vuoi far conoscere il tuo prodotto, i tuoi servizi? Non c’è migliore piattaforma che Telegram. Tutto completamente gestibile dallo Smartphone.

Canali, Gruppi, Supergruppi, Chat, Chat segrete, Bot (veri e propri robot al tuo servizio) , etc……

Non si conoscono bene i numeri di Telegram ma il sistema ha potenzialità incredibili, inesplorate e vi assicuro che è ancora troppo poco conosciuto in Italia. Mentre scrivo quest’articolo mi trovo in treno e accanto a me ci sono due ragazze universitarie, in diretta gli chiedo se conoscono Telegram, la risposta: forse, poco, una specie di WhatsApp?!



C’è spazio per il tuo business, per le tue idee e passioni.

Cosa stai aspettando?